A Cosenza gli scavi preventivi condotti dall’Enel e diretti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone hanno portato alla luce sei tombe “a cappuccina”.
Ad un primo sguardo, i reperti rinvenuti sembrano databili all’epoca romana.
Le future indagini potranno dare ulteriori informazioni sia sui manufatti che costituiscono il corredo funebre sia sulla storia delle sepolture.
Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, 22 set 2022