Turismo culturale
ALATRI (Fr). I misteri dell'Acropoli. Il prof. Giulio Magli, in proposito, scrive, nella prefazione a La Progenie Hetea (2009): “L’Acropoli di Alatri è abitualmente attribuita ai Romani con la fretta tipica di una certa archeologia “ufficiale”, di fatto però non se ne conoscono con certezza né l’età, né lo scopo, né gli artefici”.Se ci affidiamo alle testimonianze degli storici greci e romani, la popolazione che ha abitato le nostre zone, prima di Roma, è stata quella degli Ernici. Ma non abbiamo elementi per poter affermare che siano stati gli Ernici a edificare le strutture poligonali di Alatri. Tito Livio non ci offre risposte, anzi nella sua Storia ha fuso per sempre informazioni che probabilmente appartenevano a documenti più antichi, che probabilmente avrebbero potuto oggi illuminarci meglio sulla questione. Visto che la storia si fonda sui documenti, possiamo allora fare alcune riflessioni. L’archeologia “ufficiale” ha sempre sostenuto che l’Acropoli di Alatri sia stata costruita dai Romani (tra il IV – III secolo a. C.), ma sembra esagerato l’immenso dispendio di tempo e di forze in un sistema costruttivo quale quello poligonale; per costruire l’Acropoli di Alatri che così fortificata sarebbe stata inespugnabile per chiunque e perché i Romani non ne avrebbero mai costruita una simile sui colli di Roma? Non resta che fare una visita ad Alatri per rendersi conto dell'anomalia della situazione collegata alle sue origini. Info: Ornello Tofani - tel. 392.2065993 -... |
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Il prof. Giulio Magli, in proposito, scrive, nella prefazione a La Progenie Hetea (2009): “L’Acropoli di Alatri è abitualmente attribuita ai Romani con la fretta tipica di una certa archeologia “ufficiale”, di fatto però non se ne conoscono con certezza né l’età, né lo scopo, né gli artefici”.
Con le sue bellezze mozzafiato, non è un caso che l’isola di Milos sia il luogo di nascita di una divinità. A molti questo gioiello delle Cicladi è noto proprio grazie alla statua di Afrodite, scoperta per caso nel 1820 da un agricoltore di Plaka, intento a scavare nel suo campo.La statua è oggi custodita nel Museo del Louvre di Parigi, ma il suo nome non ha mai smesso di risuonare tra le scogliere di questa splendida isola.
Il Centro Studi Marittimi del Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Marinella, in collaborazione con la “Message in a Bottle” a partire dal mese di giugno offre la possibilità di poter scegliere per le proprie vacanze una crociera culturale nel Mediterraneo antico a bordo della goletta “L’AntonioII”.La crociera “Sulle rotte degli antichi” è rivolta a tutti gli appassionati di mare e di storia, di avventura e di archeologia, di natura e di orizzonti liberi, di...
Alla ricerca di una Sicilia, mitica e favolosa, classica ed eroica.
Dopo anni di abbandono, gli Scavi di Pompei ripropongono uno degli edifici più interessanti della città antica, il Tempio di Venere Fisica (Regio VIII) reso nuovamente fruibile al pubblico. 



