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AQUILEIA (Ud). Iacumin lascia: La Fondazione non funziona.
Una lettera per dare le dimissioni dalla Fondazione Aquileia. Toni cortesi, ma parole che pesano come pietre. Contro tutti, sindaco Scarel compreso.
Renato Iacumin, consigliere di opposizione e bandiera della cultura aquileiese, lascia la Fondazione, strumento nato per rinverdire i fasti dell’antichità di Aquileia e che invece ha finora «completamente disatteso» ogni promessa. Iacumin sostiene che «il Comitato Rappresentativo di fatto non viene neppure convocato, le decisioni della Fondazione sono totalmente a carico degli archeologi (chissà come mai da Padova si interessano tanto di Aquileia?), con quei vecchi limiti di scollamento rispetto alla città odierna che gli aquileiesi già conoscono in ormai cinquant’anni di incomprensioni e lotte». L’amarezza e la delusione emergono nitidamente quando Iacumin afferma che «non c’era assolutamente bisogno di più soldi per scavare. Tutti sapevamo che la vera innovazione sarebbe stata quella di mettere attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dell’archeologia e quelli della città di oggi per promuovere una città archeologica viva. È quello che manca. Chi oggi delibera all’interno della Fondazione? Tre ex Segretari comunali, il presidente della Provincia, il rappresentante del ministero e un sindaco cui non è dato neppure di rendere agibile una pista ciclabile nuova di zecca in mezzo alla quale la Soprintendenza ha realizzato un buco di 4 metri per 4». Sul sindaco Iacumin indugia puntando severamente... |
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L’altopiano ibleo, comprendente in parte anche l’area interna e montana ricadente nelle province di Ragusa e Siracusa, morfologicamente roccioso, segnato da profonde incisioni nel calcare, le cave, è caratterizzato dalla presenza millenaria dell’opera dell’uomo che nei secoli vi ha lasciato segni sorprendenti di civiltà diverse.
Presso la sponda piemontese del Lago Maggiore, poco lontano dal centro di Arona, si consiglia la visita al Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, dove non solo è possibile ritrovare il contatto con la natura, ma anche ripercorrere alcune tappe della storia della civiltà umana.
L'Archeogruppo "E. Iacovelli" onlus di Massafra, quale partner dell'Università di Firenze, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Progettazione dell'Architettura (in veste di capofila) ha presentato a Bruxelles il progetto di cooperazione transnazionale dal titolo "CULTURAL RUPESTRIAN HERITAGE IN THE CIRCUMMEDITERRANEAN AREA: COMMON IDENTITY - NEW PERSPECTIVE" a valere sul Programma CULTURE 2007-2013.



