La legge sull'archeologia preventiva colma un grande vuoto normativo che per lunghi anni ha pesato sull'archeologia italiana e, qualunque sia il punto di vista, l'archeologo è chiamato a svolgere un compito vitale per lo sviluppo del territorio nazionale. La verifica preventiva dell'interesse archeologico ha soprattutto portato ad un incremento notevole degli incarichi professionali per gli archeologi in tutto il nostro Paese, in quanto tutte le stazioni appaltanti sono state obbligate ad attuarla e a retribuire gli archeologi per l'esecuzione di saggi e controlli finalizzati a raccogliere le documentazioni richieste e previste dalla normativa. In questo volume non ci siamo limitati a spiegare la norma e ad evidenziarne pregi, difetti e ricadute sul mercato del lavoro, ma abbiamo descritto passo dopo passo come si effettua una indagine di archeologia preventiva, cos'è e come si effettua una viarch, quali sono i metodi di rilevamento per le indagini, gli strumenti e i sistemi impiegati, così come gli sbocchi professionali che può offrire. E' stato affrontato anche il tema della valutazione preventiva di interesse archeologico in ambito subacqueo sottolinenando un principio di grande semplicità che ancora non è condiviso unanimemente: l'identità totale tra archeologia subacquea e archeologia “terrestre”, diverse certamente per tecniche e modi di rapportarsi al contesto di lavoro, ma del tutto identiche per principi e obiettivi. Nella parte finale del volume è stata...
Read more...
|
 Ricerche archeologiche ancora in corso sull’antico insediamento di Trebbio, localizzato nella piana del Tevere a pochi km a sud di Sansepolcro, hanno introdotto elementi di grande novità nel panorama delle conoscenze sulla tarda protostoria di quest’angolo di Toscana, incuneato fra Umbria, Marche e Romagna. Ne è emerso un insospettato quadro storico risalente all’età del ferro (VIII-VI secolo a.C.), che vede la formazione di un vasto centro di facies umbro-picena, con le sue aree...
Read more...
 Il profumo, efficacissimo e universale luogo di metafora, si è prestato alla definizione di percorsi culturali che hanno accomunato le civiltà del Mediterraneo antico nella formazione dei significati e dei simboli. Seguendo le dinamiche sociali che hanno messo al centro il profumo, si dipana un percorso che, dall’origine religiosa dell’utilizzo degli aromi e dalle mitologie connesse alla valenza magica ed erotica degli odori approda all’uso mondano, alla fruizione terapeutica e...
Read more...
|
 IL LIBRO La storiografia non è stata benevola con i «barbari». Noi europei siamo soliti delineare lo sviluppo delle nostre società evocando alcuni momenti topici: la Grecia, Roma, il Rinascimento, l’età moderna, l’Illuminismo, la Rivoluzione industriale, per arrivare poi ai nostri giorni. Lungo questo percorso esiste un periodo che sembra costituire una frattura nel contesto del progressivo manifestarsi della civiltà . Sono i cosiddetti «secoli bui» dell’Alto Medioevo, seguiti...
Read more...
 Molto prima della splendida stagione rinascimentale, ma anche prima dei fasti dell’impero romano, un’altra importante civiltà è fiorita sul suolo italico, quella etrusca. Nel periodo della loro massima potenza (tra il 700 e il 450 a.C.), gli Etruschi hanno dominato quasi tutta la penisola: oltre all’Etruria propriamente detta, compresa tra l’Arno, il Tevere e il mar Tirreno, hanno occupato buona parte della Pianura Padana a nord e della Campania a sud. Inoltre, almeno tre re...
Read more...
|
|