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Registrazione Tribunale di Torino n. 5936 del 17/01/2006 - Direttore responsabile: Silvia Riva - Editore: Mediares S.c. - ISSN 1828-0005
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Beni da salvare

SPERLONGA (Lt). Degrado dei siti archeologici.

Subiscono danni quotidiani le mura romane e i siti archeologici accanto alla Grotta di Tiberio.
La zona, interdetta al pubblico con tanto di cartelli, è invece occupata da una fitta rete di ombrelloni e lettini.
Il sindaco di Sperlonga denuncia l'Ente Parco regionale Riviera d'Ulisse, di cui il paese fa parte, che «non si occupa di far rispettare i divieti e proteggere i monumenti dal continuo degrado».

Fonte
: Il Giornale dell'Arte, edizione online, 31 agosto 2010
 

SAN VITO CHIETINO (Ch). Abbandonati all'indifferenza totale i resti di una fornace di epoca romana.

Mentre Tornareccio mette in mostra con orgoglio i suoi antichi tesori nel nuovo centro museale, San Vito Chietino dimentica di avere un'importante area archeologica, situata a pochi passi dal mare, abbandonata a se stessa da oltre sedici anni e mai aperta al pubblico.

Nel sito, di proprietà del Comune, agli inizi degli anni novanta, durante una campagna di scavi, vennero alla luce le vestigia di una antica costruzione di età tardo-repubblicana, con basamenti di colonne a sezione quadrata e...

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ASCEA (Sa). Non dimentichiamoci di Velia.

Immagine_069Elea-Velia, è uno dei siti archeologici, storicamente, più importanti della Magna Grecia; basti pensare che questa città diede i natali a Parmenide e Zenone.
Purtroppo da circa tre anni a questa parte, tale sito archeologico, giace in una situazione disastrosa. Chi si trova a visitare i resti archeologici, non vede altro che una pessima manutenzione dell'area archeologica. Le erbacce sovrastano i resti dell'antica città,le terme romane che in principio erano ricoperte da una tettoia di...

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ALBENGA (Sv). In salvo le anfore di Albingaunum.

Sono 2.100 anni, mese più mese meno, che dormono sotto le onde. Un tempo potevano contenere olio, vino o cereali, trasportati da una costa all'altra del Mediterraneo lungo quelle vie commerciali sulle quali viaggiavano merci, uomini e culture al tempo in cui il Mare nostrum era la culla della civiltà. Oggi sono la casa di scorfani, mustelle, polpi, astici e murene. Sono le anfore sepolte al largo dell'Isola di Gallinara, paradiso naturalistico prediletto dai gabbiani reali al largo di Albenga...

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Antonio CANGIANO, I resti della villa imperiale di Lucullo.

34993_2smImportanti  strutture d'epoca romana appartenenti  plausibilmente al complesso residenziale della  "Villa di Lucullo", ritornano alla luce sgombrate dai rifiuti e tutelate dai volontari.
Ripulito il maestoso corridoio d' accesso alla "pars marittima" rispuntano i resti di una  maestosa opera architettonica. Visibili enormi volte in opera laterizia suddivisi da diversi ambienti di servizio perfettamente conservati; una preziosa porta articolata con colonne addossate alle pareti; il resto...

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